Sancto Ianne

I Sancto Ianne, nati nel 1992 a San Giovanni di Ceppaloni (BN), si pongono in gradevole equilibrio tra la canzone d’autore, il folk e tanti altri stili musicali realizzando così una coesione di suoni sospesi tra la modernità ed il patrimonio popolare.
La loro musica, autentica per ispirazione e composizione, si caratterizza per i testi intimistici ma anche di forte denuncia sociale, con un occhio alla memoria e l’altro alla canzone d’autore. I Sancto Ianne mescolano la forza e la potenza del folklore ai profumi del mondo: suoni, strumenti, disegni melodici, vocalità, tutto si nutre di tutto, aprendosi alle suggestioni dell’altro ma conservando un’identità precisa, riconoscibile e rintracciabile nella musicalità della lingua locale, in un certo colore timbrico e nei caldi impasti delle voci. Il gruppo sannita ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’estero, ha partecipato ai più importanti festival di musica folk ed ha vinto il Concorso European Folkontest in Piemonte, il Premio Trophee Dagan in
Francia all’interno del Festival Interceltique de Lorient, risultando la migliore formazione non celtica partecipante, ed il Premio Nazionale Li Ucci nella categoria “Carriera e Qualità”. I Sancto Ianne, finalisti alla Targa Tenco nella sezione “Miglior album in dialetto” e al Premio Città di Loano per la musica tradizionale, sono stati ambasciatori italiani al Festival “Sharq Taronalari” di Samarcanda in Uzbekistan e testimonial di Amnesty International grazie alla vittoria del Premio “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”. Il neofolk d’autore dei Sancto Ianne è diventato ormai un vero e proprio marchio di fabbrica, una miscela sonora decisamente originale in cui il ritmo ipnotico della tradizione si fonde con le pulsioni del rock e del blues o con le sonorità arabe, balcaniche e latinoamericane.

Formazione
Gianni Principe: Voci e castagnette
Ciro Maria Schettino: Plettri e fiati
Raffaele Tiseo: Violino
Antonio Pasquariello: Chitarre
Roberto Polcino Fisarmonica
Valerio Mola: Basso elettrico
Sandro Verlingieri: Percussioni